Spettacoli

Mercoledì 25 febbraio 2015 – 0re 21,30
Piccolo Regio, sala Giacomo Puccini, piazza Castello 215, Torino.

“Ognuno ha la sua legge uguale per tutti”

Giudichiamo. E condanniamo.
Sovente, le nostre condanne sono tremende: la gogna, l’esilio, l’ergastolo, la forca. Ma la legge alla quale facciamo riferimento è la Legge dello Stato?
Assolviamo, anche: la Legge dello Stato sarebbe sempre d’accordo? Questa Legge la conosciamo davvero oppure non capita che, talvolta, i nostri codici si basino su sentimenti, abitudini, necessità individuali, dove il “diritto” è un po’ “storto” per tutti tranne che per noi?

 

Un “format” teatrale dove si incontrano un gruppo di detenuti della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino e un gruppo di studenti. Ognuno si è preparato a improvvisare brevi storie di illeciti che l’altro gruppo dovrà condannare o assolvere, anzi, diviso in due fazioni contrapposte, condannare e assolvere. Questo, per constatare quanto i giudizi soggettivi siano rischiosi perché, nonostante le differenze, si equivalgono nell’essere parziali.
Ideazione basata su un questionario elaborato dalla Cattedra di Sociologia Giuridica dell’Università di Torino.
Coordinamento registico a cura di Claudio Montagna, Associazione Teatro Società.
Spettacolo gratuito e aperto al pubblico fino ad esaurimento posti.

 

POSTI ESAURITI

prenotazione

Giovedì 26 febbraio 2015 – 0re 19,00
Le Nuove, Prima Rotonda, via Paolo Borsellino 3, Torino.

“La favola bella”

Chi è quella bambina così ingenua da attraversare il bosco da sola?
Che male c’è se sono un lupo sempre affamato?
Che senso ha la morale se la storia è sempre la stessa?
Tredici detenuti partecipanti al Laboratorio Teatrale del carcere di Saluzzo leggono e rivisitano la fiaba di Cappuccetto Rosso, vista attraverso gli occhi del lupo.
Un punto di osservazione che consente ai detenuti attori la possibilità di riconoscersi all’interno di quella che è la fiaba più nota e rappresentata dai tempi di Perrault a oggi.
Lo spettacolo attraverso l’improvvisazione, azioni di movimento e di parola è il risultato finale di quanto il gruppo ha vissuto mettendosi in gioco durante l’attività di laboratorio.
Alla fine della storia l’unica via di uscita è la consapevolezza della necessità del perdono. Perdonare, donare per.
Perdonare per poter ricominciare, perché è sempre possibile ritrovare la strada giusta per uscire dal bosco.

 

Spettacolo realizzato e interpretato da detenuti della Casa di Reclusione “Rodolfo Morandi” di Saluzzo.
Scritto e diretto da Grazia Isoardi, Associazione Voci Erranti.
Coreografie di Marco Mucaria.
Luci di Cristian Perria.
Introduzione di Juan Pablo Santi.
Spettacolo gratuito e aperto al pubblico fino ad esaurimento posti.

Una “O” di legno”: così viene definito da William Shakesperare, nel prologo nell’Enrico V, quello spazio ellittico a forma di “O” che era il Globe, il teatro elisabettiano per eccellenza. A una “O” somiglia in modo suggestivo anche questa “prima rotonda”,  che in realtà è un perfetto ottagono. Un luogo, il cosiddetto “sistema panottico”, che fa parte di un percorso di detenzioni e crimini, ma anche di memorie e di sofferenze.  Un luogo in cui abbiamo voluto unire spettacolo e rievocazione.

Preghiamo voi, spettatori, ora qui immersi tra le mura che rievocano la Storia, di fare un piccolo sforzo di immedesimazione in questa storia. Come il Bardo di Stratford esortò: “Immaginate dunque che racchiusi nella cinta di queste nostre mura si trovino due regni assai potenti… e con l’aiuto della fantasia createvi un poderoso esercito”; così noi vi chiediamo di immaginare una foresta, un cacciatore, lupi, una bambina, la nonna…
Grazie e buono spettacolo.

Lo spazio è chiuso ma non riscaldato. Per ristorare gli spettatori saranno offerti cioccolata calda e vin brulé.

 

Lo spettacolo sarà preceduto da una visita al Museo delle Nuove (www.museolenuove.it), che si terrà approssimativamente tra le 18 e le 19. Necessaria la prenotazione.

In caso di richiesta, sarà predisposto un servizio per il trasferimento dal Teatro Regio a Le Nuove, con partenza alle 17,30 da piazza Castello.

 

POSTI ESAURITI
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